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MORATORIA PENA di ABORTO: uno solo è il Rifiutato, gli altri sono rifiuti?![]() |
CROAZIA. CROLLANO IN QUINDICI ANNI, ABORTI, DIVORZI E SUICIDI Con la fine del regime comunista gli aborti si sono ridotti dell’88,5%. Seppure la legge sulle interruzioni volontarie di gravidanza sia la stessa, dal crollo del comunismo al 2005 gli aborti in Croazia sono diminuiti dell’88,5%. Marijo Zivkovicc, del Centro per la famiglia di Zagabria ha spiegato che questo risultato “è tutto frutto del lavoro di educazione e formazione al Vangelo della vita promosso dalla Chiesa e dalle associazioni cattoliche”. Nel 1989, ultimo anno del regime comunista in Croazia, si sono avuti 40mila aborti, mentre nel 2005 gli aborti sono stati 4600. Zivkovic ha comparato i dati di due città industriali con popolazioni simili, come Rijeka (330.000 abitanti) e Split (470.000 abitanti), ed ha fatto notare che in quest’ultima si sono registrati un calo nel numero degli aborti, dei divorzi e dei suicidi, una riduzione dell’uso di contraccettivi e una percentuale quasi doppia di famiglie con almeno tre bambini. In totale controtendenza rispetto ai dati demografici europei, la Croazia dal 1995 ha visto un incremento dell’11% nel numero di giovani sotto i 14 anni; ha sempre più famiglie che mettono al mondo almeno tre figli; ha un basso tasso di divorzi; un bassissimo livello di persone infette dall’Aids; e un numero ancor più basso di persone che usano il condom. Secondo il Presidente del Centro per la famiglia croato, gran parte di questo cambiamento culturale è dovuto al lavoro fatto dai cattolici negli anni Settanta e Ottanta, ma soprattutto dopo la caduta del comunismo. Per dare una idea di come la cultura della vita stia prevalendo in Croazia basta guardare la moneta di 25 Kuna (l'equivalente di tre euro) che nel conio del 2000 ha una parte con l’immagine di un bambino in gestazione con tanto di cordone ombelicale. |
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Svegliati Regione Emilia Romagna!
mercoledì 23 maggio 2007
domenica 20 maggio 2007

ATTENTI alle sètte, ai guru, ai master, ai medium, ai guaritori alternativi, ai maghi, ai pronoterapeuti, alle psicosètte... a tutti coloro che ti propongono "tutto e subito e senza alcuna ascesi", "manipolando e plagiando le persone agendo su sonno, cibo, sesso e soldi", "demonizzando la vostra famiglia e i vostri amici", "facendovi credere di poter diventare Dio e di poter piegare la realtà a vostro capriccio"... Questi "falsi maestri", "falsi profeti" e "falsi cristi" erano già stati profetizzati da Gesù: "Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci" (Mt.7,15). Aggiunge poi San Paolo: "Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole" (2Tm.4). Ma la sorte dei "fattucchieri" (Ap.21,8) è l'inferno! Al momento della loro morte troveranno il cielo chiuso... Spesso si caratterizzano nel parlare di "dio" come "energia" cioè come qualcosa di "immanente", "manipolabile e "apersonale" che alla fine dei conti coincide, come direbbe Nietzche, con la loro "volonta di potenza".
Mircea Eliade, il più grande antropologo culturale del secolo scorso, ha dimostrato che l'essere umano è homo religiosus che "non si inventa il Sacro ma lo riceve". Afferma nel suo libro "Il sacro e il profano": "Però quest'uomo areligioso discende dall'homo religiosus e, lo voglia o no, è anch'egli opera sua, ha preso forma partendo dalle situazioni assunte dai suoi antenati. In definitiva egli è frutto di un processo di desacralizzazione. Proprio come la "Natura" è il prodotto di una secolarizzazione del Cosmo che è opera divina, l'uomo profano è il risultato di una desacralizzazione dell'esistenza umana... La maggioranza dei "senza-religione" si comporta ancora, a loro insaputa, religiosamente... Talvolta si trascinano tutto un ingombrante bagaglio magico-religioso, deformato fin quasi alla caricatura, quindi difficilmente riconoscibile. Il processo di desacralizzazione dell'esistenza umana è giunto a volte a forme ibride di magia minore e di religiosità scimmiesca. Non parliamo delle numerosissime "piccole religioni" che pullolano in tutte le città moderne, le chiese, le sètte, e le scuole pseudoocculte, neospiritualiste o sedicenti ermetiche, perchè tutti questi fenomeni appartengono sempre alla sfera della religiosità, anche se quasi sempre si tratta di aspetti aberranti di pseudomorfosi...Ma le "mitologie private" dell'uomo moderno... non riescono ad elevarsi fino al regime ontologico dei miti non essendo vissuto nell'uomo totale... non integrandosi nella vita così come avviene nell'homo religiosus... L'uomo moderno non è capace di aprirsi al simbolo e comprendendo il simbolo di vivere l'universale... ". Quindi da un punto di vista della scienza dell’Antropologia culturale, come ha dimostrato Mircea Elide, ogni esperienza autenticamente religiosa parte dal presupposto che: 1)il “sacro” non lo si inventa ma lo si riceve; 2)esiste una differenza tra l’uomo e la divinità e la differenza non è a favore dell’uomo; 3)lo scopo della esperienza religiosa è far tornare l’uomo ad una intimità perduta con il Divino. Questo avviene perché all’uomo gratuitamente viene donato qualcosa. Allora l'uomo religioso parla di Dio come "spirito", cioè di una realtà "trascendente", "personale", qualcuno non qualcosa, che non si può "manipolare"...

1)Criteri dell'ordine storico-sociologico: tali criteri possono risultare significativi per dirci come e in quali circostanze i movimenti settari più facilmente sorgono ma non ci aiutano a capire perché gli uomini aderiscono a questo o a quel movimento (occorrono criteri di tipo antropologico-psicologico o meglio ancora filosofico-teologico che vedremo nel punto 2). Fin dagli apologisti cristiani i movimenti settari venivano definiti in termini sociologici-religiosi alludendo alla lacerazione della tunica inconsutile di Cristo. Joachim Wach, sociologo, dice: «Noi siamo d'accordo con quelle autorità in campo sociologico, le quali fanno osservare che le sette (o in genere i gruppi indipendenti) si formano quando l'ordine stabilito è in crisi, a seguito di mutamenti improvvisi del potere politico o negli orientamenti della società, e interpretano in questo modo il fenomeno in questione: “La setta è lo sforzo dell'intera comunità per integrarsi nuovamente. In genere i gruppi settari hanno una grande stima per l'autorità carismatica (ispirazione immediata, spirito, luce interiore, ecc.) che sostituisce la tradizione». Tra i criteri di ordine sociologico è interessante la tesi della deprivazione relativa, per cui si aderirebbe ad una setta perché si sente la “mancanza di qualcosa”. Ma tale tesi è semplicistica e grossolana, perché applicabile sia alle sette che alle religioni, non cogliendo l'articolazione e la complessità del fenomeno.
2) Criteri di ordine filosofico-teologico: rispondono ad un duplice compito: riflettere sull'uomo e riflettere su Dio. Riflettere sull'uomo perché nel suo cuore ci sono tutte quelle esigenze che cerca di appagare, anche se in molte sette tali esigenze sono strumentalizzate, impoverite e banalizzate. Riflettere su Dio che spesso le sette strumentalizzano per dare risposte facili, comode e col sapore dell'Assoluto ai bisogni umani. L'uomo è “capace di Dio”, ma ciascuno a seconda della propria libertà, dei condizionamenti culturali a cui essa è sottoposta, può valorizzare o frustrare l'apertura a Dio che è inscritta nella propria natura.
a1)dimensione emotiva: l'uomo religioso si lascia stupire e affascinare dalle realtà divine (tremendum=timor di Dio, fascinans=attrazione del mistero; cfr. R. Otto);
a2)dimensione intellettiva: l'uomo religioso ha una razionalità aperta al mistero capace di ammettere delle verità che la superano (no razionalismo, no fideismo);
a3)dimensione volitiva: l'uomo religioso ha una naturale tendenza alla felicità e proietta il suo “desiderio” verso i beni divini non disprezzando questo mondo. La “capacità d'amare” dell'uomo religioso è aperta all'infinito in modo autentico (qualunque cosa Dio voglia chiedergli egli è aperto alla Sua “chiamata”, è disposto a compierla).
b) spirito settario = matrice prevalente delle sette profetico-millenariste (ex TdG), si realizza quando sussistono due caratteristiche:
1)Il gruppo che si separa da una comunità di origine o da una cultura di origine per seguire un capo carismatico, un profeta o un capo religioso nel quale si riconosce un depositario autentico della parola di Dio. Non è infrequente che il “lievito della divisione” ne produca altre all'interno. Tale caratteristica è importante per definire lo “spirito settario”, però non appare sufficiente. 2
2)chiusura al senso del mistero per dare forza, inizialmente, alle motivazioni dottrinali in forza delle quali ci si separa. Il mistero verrà riesumato solo quando scoppieranno misteri all'interno della setta. Modi in cui si realizza la chiusura al mistero:
b2.1)dimensione emotiva: paura del dubbio Non si innesta nel tremendum perché è paura di qualcosa di conosciuto e definitivo (es. i TdG fanno leva sulle paure più conosciute: malattia, morte,…) non è timor di Dio!
b2.2)dimensione intellettiva: chiusura dell'intelletto per cui ogni domanda possibile deve trovare risposta nella setta. Intelligenza “guidata”, non c'è spazio per la libera ricerca teologica e biblica. C'è una chiusura al mistero, tutto è chiarissimo per cui tutti possono capirlo (es. nei TdG c'è una sistematica semplificazione dei dogmi cattolici).
b2.3)dimensione volitiva: chiusura della volontà, obbedienza cieca agli ordini dei capi (=per avere la vita eterna occorre seguire la legge; es. TdG: tutte le disobbedienze alla legge solo ugualmente punibili perché mettono in pericolo l'unità della comunità: a)mea culpa davanti alla congregazione; b)dissociazione davanti ai tribunali giudiziari interni). L'adepto presume di avere una sorta di termometro del proprio grado di santità (= assolvendo i propri doveri egli è certo della salvezza, a differenza di tutti gli altri che sarebbero condannati alla perdizione).
c) spirito gnostico=allude, a partire dalla tarda età ellenistica, alla liberazione dell'uomo attraverso la conoscenza assoluta. Caratterizzato da un certo sincretismo, in cui le posizioni più diverse possono essere conciliate in una sorta di “sintesi superiore” di cui solo l'iniziato ha la chiave.
c1)dimensione volitiva: l'obiettivo è la pace interiore e il senso di potenza (=energia capace di realizzare efficacemente le opere gratificanti che uno vuole).
c2)dimensione intellettiva: c'è il “culto del misterioso” in cui inizialmente il senso del mistero sembra molto forte ma oscuro (si fa molta leva sull'ignoranza del non-iniziato) però progressivamente il senso del mistero sfuma e svanisce, perché dopo l'iniziazione l'adepto possederà la chiave di lettura per avere una comprensione effettiva e globale di ciò che i più continuano ad ignorare. La procedura iniziatica si traduce in miti di vario genere e natura che colloca il tempo della storia in un tempo più grande, più ampio (es. Atlantide,…). Sono miti ad hoc ed esplicativi. Ad es. il New Age li prende da un mondo parallelo (entità energetiche, spiriti disincarnati,…). C'è un “monopolio del mistero”, il misterioso per i non-iniziati viene svelato all'interno della setta. C'è un “culto del misterioso” a livello emotivo che si può tradurre in una brama disordinata di curiosità esoteriche o in una “voracità” scomposta per tutto ciò che è occulto.
c3)dimensione volitiva: aspirazione alla felicità intesa come beni terreni interiori (slogan: “smetti di far emergere i problemi e fai emergere l'armonia interiore che è in te!”). Le religioni sono un breve frammento di tutta la storia mitologica presentata di cui solo gli iniziati hanno la chiave di comprensione. Il nocciolo di tutte le religioni è “non fare agli altri del male”. Se sbaglio il mio karma (=principio di azione e reazione dello spirito) facendo il male, allora impiegherò qualche vita in più del previsto ma verso un autoperfezionamento che si realizzerà indeffettibilmente (= progresso inarrestabile mutuato dall'illuminismo). E' tipico del mondo esoterico occidentale concepire solo una incarnazione progressiva e mai regressiva come in oriente.
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holyspiritman
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22.03
sabato 19 maggio 2007
COSA E' IL REIKI?
COSA E' LA PRANOTERAPIA?

Vi sono attualmente molte “pratiche terapeutiche alternative” che si propongono come “naturali”, “spirituali” e “naturali-spirituali” esattamente come si è presentato, nel tempo, lo Spiritismo. Introducono un fumoso concetto di energia che dovrebbe spiegare la malattia come disequilibrio energetico, la “aura” come livello spirituale di benessere psico-fisico-emozionale della persona e i “chakra” come porte di ingresso dell’energia che andrebbero sbloccati mediante una iniziazione magica (ad es. il reiki!). Nel reiki, ad esempio, cccorrerebbe introdurre dei “mantra” (=evocazione agli “dei” induisti) nei “chakra” allo scopo di risvegliare la dea Kalì (=dea della distruzione) o “kundalini”, serpe di “fuoco” che sarebbe arrotolata lungo la colonna vertebrale e farla risalire lungo le “nadi” (= condotti energetici) per raggiungere il charkra della “corona” nell’amplesso sessuale terrificante dell’unione con il dio-Shiva (=dio induista degli stati alterati di coscienza e della distruzione) per raggiungere l’illuminazione del Nirvana (= pace dei sensi e dissoluzione dell’IO nel TUTTO-NULLA). Il reiki (= “rei”-universale; “ki”-energia; “energia universale”) sarebbe la TECNICA più rapida per raggiungere tale illuminazione, per risvegliare il “Cristo cosmico” o “Buddha cosmico” presente nel profondo della persona, il sé, e così far riemergere la divinità e i POTERI latenti che permetterebbero di manipolare la realtà. Accanto ai reikisti vi sarebbero “spiriti guida” che li aiuterebbero nelle “diagnosi delle malattie”, nella “guarigione karmica” (= guarigione delle conseguenze di comportamenti sbagliati che pesano sul karma attuale e non fanno “progredire”) e sarebbero fonte di continue “rivelazioni”. Nei 3 livelli di iniziazione magica del Reiki, tutti rigorosamente a pagamento, emergerebbero capacità guaritrici da qualunque malattia. Addirittura lo scopritore del “metodo”, Mikao Usui (1865-1926), sarebbe un prete che voleva scoprire il segreto delle guarigioni di Gesù; balla che i reikisti occidentali, in primis la Hawayo Takata, ci hanno propinato fino agli anni ’90 in cui William Lee Rand e Frank Petter, reiki masters, hanno dimostrato che Usui era solo un uomo d’affari buddista giapponese facente parte di una sètta esoterica e spiritista giapponese che si chiamava Rei Jyhutu Ka con sede ai piedi del monte Kurama (Kyoto). Della capacità “guaritrice” del Reiki ne sa qualcosa, ad esempio, l’ing. Luca Zordan morto nel 2002 dopo aver abbandonato l’insulina per sottoporsi solo a sedute di reiki; i suoi “guaritori” reiki sono accusati di omicidio colposo!
1)Dal punto di vista scientifico come spiega il CICAP e il prof. Palmieri del C.N.R. di Genova non esiste alcuna “aura” e nessun “fluido energetico” in quanto l’uomo è paragonabile ad una stufa da 100 watts e gli unici “fluidi” che possiede sono le sue emanazioni ascellari e quant’altro. Il prof. Turrini, fisico-meccanico quantista della Università di Bologna spiega che la vita per la scienza è “mistero” non “energia” e che il concetto di “energia” non spiega nulla della vita altrimenti sarebbe possibile con la “energia” di questi sedicenti guaritori “rendere animato ciò che è inanimato”, e questo non è possibile! Oltretutto gli esperimenti fatti sulla foto Kirlian hanno dimostrato che questa tecnica non fotografa la “aura spirituale o psichica” ma semplicemente gas ionizzati di materia attorno agli oggetti (il gas “neon” da il colore arancione; il gas “azoto” il blu, ecc.) e che fotografare la mano di un uomo o la mano di un manichino da il medesimo risultato. Oltretutto la prestigiosa rivista medica J.A.M.A. (= Journal of the American Medical Association), N°279 del 1998 ha pubblicato l’esperimento della bambina di 9 anni Emily Rosa che smonta le pretese di poter manipolare il fantomatico ''campo bioenergetico'' o “aura” che circonderebbe il corpo umano; l'esperimento è stato realizzato su 21 bio-terapeuti in cui ogni terapeuta inseriva le mani nei buchi e, senza possibilità di vedere oltre lo schermo, doveva dire se la mano di Emily era piu' vicina alla loro mano destra o sinistra sentendone il ''campo bioenergetico''. I 21 partecipanti hanno scelto la mano giusta il 44% delle volte: poco meno del 50% che si dovrebbe ottenere semplicemente tirando a caso, questo perché la “aura” non esiste! La “Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato” alla quale è possibile denunciare le pubblicità ingannevoli dei “guaritori alternativi” afferma che non vi è alcuna prova scientifica dell’esistenza dei “fluidi energetici” condannando anche i pranoterapeuti (cfr. http://www.agcm.it/). Dice il prof. Giovanni Federspil, ordinario di medicina interna, della Università di Padova:”Noi viviamo all’interno di una tradizione culturale occidentale e per definizione è un pensiero razionale perché sia il pensiero spirituale cristiano che quello positivista fanno perno su Aristotele. Tutte le sedicenti tecniche olistiche (pranoterapia, reiki, shiatzu, agopuntura, aromoterapia, stimolazione neurale, ecc.) appartengono a saperi orientali “irrazionali” e le persone che praticano queste “tecniche” non analizzano quello che praticano ma lo assumono in modo acritico e passivo (regole, concetti “energetici” ed entità) senza sottoporlo ad alcuna analisi. Questo dal punto di vista culturale è scandaloso”. Il prof. Luigi Berzano, sociologo, Università di Torino afferma che “i centri del benessere della New Age sono un grande network di servizi alle persone, un “terziario esoterico” di servizi: 1)formativi di autoilluminazione” come dice la New Age o Next Age per “far esplodere il vulcano che è in te”; 2)terapeutici-medici-psicoterapeutici”. Per la prof. Lisa Maccari, astrofisica, dell’Università di Firenze:“In queste discipline e pseudoscienze occorre ricordare che non è vero che se una disciplina si presenta come naturale (non chimica e non invasiva) e alternativa o fa bene o è neutra e non può fare danni. In realtà è un inganno; può fare danni!!!”. I titolari dei centri del benessere della New Age come ad esempio Marina Grazioli, direttrice del Planet Sun di Milano fanno spesso affermazioni prive di qualsiasi fondamento: “Attorno al nostro corpo fisico esiste un campo elettromagnetico di diversi livelli astratti che normalmente non vediamo ma i bambini o gli animali possono percepire perché non hanno ancora sviluppato una consapevolezza razionale. Proviamo a notare un cane, un gatto, un animale o un neonato che non ci fissa negli occhi ma guarda tutto intorno al nostro corpo e al nostro volto vedendo l’aura che può avere diversi colori e intensità. L’involucro esterno è il corpo fisico ma l’uomo possiede anche l’energia; se ci sono blocchi energetici la persona avrebbe disagio morale e scompensi fisici o biopatologie. Noi ci siamo scordati di quello che ancestralmente avevamo imparato non usando più queste nostre possibilità. Non facciamo medicina ma solo dei trattamenti insegnando ad avere una diversa consapevolezza di sé. Proponiamo seminari di reiki, di shiatzu, di agopuntura, di rebirthing (=”rinascita”, ritornare a respirare naturalmente dopo che negli ultimi tempi si è bloccata la respirazione; dopo 30 minuti di rebirthing accadono sensazioni, immagini di vite precedenti che corrispondono a blocchi emotivi), ecc.”. Commentando queste affermazioni il prof. Adalberto Piazzoli, ordinario di fisica generale, alla Università di Pavia afferma che “occorre smentire tutto quanto è stato detto, è tutto scientificamente infondato ed è un saccheggio di concetti scientifici e del linguaggio scientifico. L’energia in realtà è la “capacità di compiere lavoro”. Se invece parliamo di “energia morale” deve essere chiaro che con essa “un motore non lo si fa andare”. La aura è una fandonia. Si chiama “effetto corona” e tutti gli studenti di fisica del primo anno la conoscono ma non ha nulla a che fare con la vita oppure con l’inesistente “energia vitale” poiché anche le chiavi inglesi hanno l’effetto corona. Nell’era della TV a colori dobbiamo sopportare discorsi come “accarezzare l’aura”, “dare energia ad un punto”, ma sono frasi che non hanno alcun significato. Cosa significa “riequilibrio energetico”, ma “di quale energia?” e “in quale modo?”. Non si può ascoltare queste cose. Si rasenta il reato e occorre che indaghi la magistratura soprattutto quando si sottrae un paziente ad una terapia scientifica per sottoporla ad una terapia di questo tipo”. Dice, il prof. Giorgio Gagliardi medico esperto di psicofisiologia, sempre a commento della titolare milanese: “Non è vero che ci siamo scordati cosa eravamo e che la New Age porta a galla la nostra memoria. Noi non possiamo andare al di là del fatto che siamo partiti dall’ovulo e dallo spermatozoo. Se vogliamo andare al di là parliamo di “stati alterati di coscienza” (ad es. con il rebirthing = regressione prenatale) tipici delle droghe o di sostanze che alterano il metabolismo cerebrale e ci immettono in situazioni allucinatorie”. E ancora il prof. Federspil: “Queste cose sono inconsistenti perché sappiamo da 2 secoli dall’opera del prof. Giovanni Battista Morgagni che le malattie sono dovute da alterazioni degli organi o alterazioni del sangue e in tutto quello che si è detto non c’è parola di questo. Sembra che l’unica cosa malata sia l’aura ma non c’è alcuna prova che una pratica terapeutica alternativa sull’organismo possa influenzare mediante l’aura la funzione degli organi o del sangue. Questo mostra in modo incontrovertibile che tutto questo è puramente fantastico e privo di qualsiasi fondamento e che quello è stato detto dalla titolare del centro benessere è un pasticcio incomprensibile di scienza e filosofia. La parola energia viene usata con diversi significati non sovrapponibili. Poi quando si dice “abbiamo bloccato la respirazione negli ultimi secoli e dobbiamo ripristinarla” non c’è discussione possibile. Dove si vede che abbiamo bloccato la respirazione negli ultimi secoli? La sg.ra come fa ad affermare che le immagini sono legati a traumi dell’infanzia? Come fa a dire che i disturbi che si posseggono sono dovuti ai traumi del corpo? Chi ha fatto analisi e correlazioni tra i traumi del parto e disturbi ansioso-depressivi? E’ una costruzione inconsistente. Dal punto i vista fisiologico poi la iperventilazione del rebirthing addirittura per 30 minuti produce l’alcalosi e disturbi molto gravi di carattere psicologico e neurologico. E’ incredibile che queste cose vengano usate per qualsiasi terapia. Dicendo “non facciamo medicina” quelli dei centri del benessere astutamente, pur usando tecniche fisiologiche, e quindi mediche, vogliono evitare l’intervento dell’ordine dei medici su persone non medici che adottano tecniche di tipo fisiologico e fisiopatologico”.
Ancora la prof. Cecilia Gatto Trocchi, antropologa: “E’ facile dire che i cani e i gatti possono vedere l’aura perché non ce lo potranno mai dire. Quindi è una prova pseudoscientifica che gli animali vedono l’aura. Perché la New Age non si rifà alla letteratura, all’arte, alla fantasia ma cerca la scienza e fa questo grande pasticcio?”. Queste “terapie olistiche” dice la prof.ssa Lisa Maccari, “da una parte hanno un’ansia di legittimazione dalla “scienza ufficiale” arrivando ad affermare il falso quando dicono addirittura che la scienza li ha legittimati (ad es. quando affermano: “la scienza ha dimostrato che noi siamo fatti di campi elettromagnetici” è un uso distorto, scorretto e disonesto di terminologie scientifiche”) dall’altra disprezzano la “scienza ufficiale” come dogmatica; e poi - afferma la scienziata – queste persone distinguono in “scienza ufficiale” e “non ufficiale” quando in realtà non esiste la “scienza ufficiale e la “non ufficiale, termini da loro inventati, ma solo la “scienza corretta” e la “non scienza”” e senza riscontri sperimentali nelle riviste scientifiche ufficiali o nei convegni scientifici internazionali la “medicina olistica” è fantascienza".
Afferma la prof.ssa Cecilia Gatto Trocchi che “le terapie olistiche (pranoterapia, cristalloterapia, aromoterapia, reiki, piramidoterapia, ecc.) fanno bene a chi sta già bene così come le previsioni del futuro dopo che l’evento è già accaduto. Chi sta male si rivolge alla scienza. Molte persone vanno a farsi curare da queste pseudoterapie perché si sentono importanti ed ascoltati, non per la “scienza” di questi guaritori”.
Il G.R.I.S. ha sottoposto Domenico Calautti reiki-master a un protocollo scientifico nel quale il master con la sua equipe affermava di riuscire a ricaricare una batteria, di smagnetizzare carte magnetiche, di impressionare una pellicola fotografica… ma ha fallito su tutta la linea!
Il 1° febbraio 1997 alle 16,15 a Pinerolo, in p.zza Roma n°22 presso il centro reiki del signor Colautti una equipe scientifica si è riunita per verificare i sedicenti “poteri” del master Colautti. Ciò ha fatto seguito ad un incontro tenutosi tra don Fedele Villa e il signor Domenico Calautti, durante il quale il “master reiki” DOMENICO CALAUTTI ha dichiarato con la “energia” del REIKI delle sue mani di essere in grado di:
1)ricaricare le batterie delle macchine;
2)cancellare le carte magnetiche;
3)sprigionare un calore insolito dalle mani;
…
Sono presenti: Michele Bennardo, Fabrizio Bronuzzi, Domenico Colautti, Onofrio Colella, Giuseppe Coro, Gaetano Poidomani, Alberto Porro, Moreno Turato, ecc.
Prova di CANCELLAZIONE della carta magnetica: FALLIMENTARE!!!
Prova di CANCELLAZIONE di un dischetto da computer: FALLIMENTARE!!!
Prova di TRATTAMENTO di un ORGANO MALATO a cui si sottopone Michele Bernardo: nessuna variazione nella sintomatologia.
Prova di “TEMPERATURA” (= apertura dei “canali” del reiki di una persona “iniziata”) a cui si sottopone Alberto Porro; infatti se una “energia” termica entra in un corpo dovrebbe essere rilevabile un aumento DT di temperatura: dopo la iniziazione il termometro ad infrarossi non ha rivelato alcun aumento di temperatura delle mani di Alberto! Prova di SENSIBILIZZAZIONE di una PELLICOLA a raggi X: dopo il “trattamento” reiki la pellicola una volta sviluppata era completamente pulita. E’ stato dimostrata l’assenza di ogni FONDAMENTO SCIENTIFICO nelle affermazione del reiki “master” DOMENICO COLAUTTI e friends
Estremamente interessante è anche il doppio registro delle “medicine olistiche”. Su internet affermano di curare tumori e qualsiasi malattia (ad es. il reiki, cfr.sito “solonewage”, voce “amoreiki”), ma quando entrano, talvolta negli ospedali (purtroppo!!!) diventano solo terapie per il relax (es. “progetto reiki” all’ospedale Molinette di Torino).
3)Da un punto di vista cristiano la pranoterapia è una pratica del “magnetismo animale”, condannato dal Sant’Uffizio con i decreti del 3 giungo 1840 (“l’uso del magnetismo non è cosa lecita”) e del 28 luglio (“sarebbe però un errore assolutamente colpevole ed eretico fare ricorso a principi e processi di indole puramente naturale al fine di ottenere cose ed effetti veramente soprannaturali in vista di spiegarli in modo naturale” cioè “violazione preternaturale del principio di causalità” (cfr. Pio IX, 4 agosto 1856). Il documento dell’ufficio nazionale della CEI per la pastorale della sanità “Le istituzioni sanitarie cattoliche in Italia: identità e ruolo” (2000) al n°10 afferma: “l’emergere delle cosiddette medicine non convenzionali… pranoterapia, reiki, shiatzu, ecc… bisogna rilevare innanzitutto la possibilità di un eventuale danno per il paziente che vi si sottoponga, abbandonando al contempo una terapia più “tradizionale” ma di provata efficacia. Il secondo, più delicato problema, anche di ordine pastorale per la Chiesa, riguarda il possibili coinvolgimento, da parte di alcune di esse, con filosofie orientali difficilmente compatibili con la fede cattolica e qualche volta persino accompagnate da pratiche occultistiche”. Un noto teologo, il card. Joseph Ratzinger in una intervista rilasciata nel 1999 al giornalista Ignazio Artizzu dal titolo “30 domande al cardinal Ratzinger”, afferma: “Il carisma delle guarigioni si manifesta in primo luogo in assenza totale di elementi di magia e si realizza in uno spirito di preghiera. Le guarigioni operate dal Signore e su suo mandato dagli apostoli sono espressione di preghiera. Non si usano mezzi o contesti spirituali alieni alla fede e alla ragione. I carismi a differenza dei poteri e dei fluidi vantati da queste persone (pranoterapeuti, reikisti, ecc.), si sottomettono alla verità e al potere di Dio e non introducono altri elementi. (Pranoterapia e medicina alternativa) sono espressione di un terribile mondo sotterraneo…”. Il “fine non giustifica i mezzi” (CCC2117). Per quanto poi riguarda l’altra fonte di “ispirazione” della pranoterapia, il Tantrismo (=magia sessuale trasgressiva dell’Induismo e del Buddismo) trattasi di magia e quindi di “commercio con il demonio” che gli ebrei e i cristiani hanno sempre rifiutato e aborrito (cfr. Dt.18; At.19). Infatti i cristiani non possono accettare una pratica come ad esempio la pranoterapia che riduce Gesù a un “bodhisattva” (=spirito guida elevato), in cui Dio da Persona-Altro-Tu (Qualcuno) è ridotto a energia “manipolabile” e “apersonale” (qualcosa), il “prana”. I cristiani non accettano la possibilità che la Rivelazione sia aperta e che la “pranoterapia” possa essere compimento e superamento del cristianesimo (cfr. CCC.27) perché solo Gesù è il “salvatore e mediatore universale” e solo “la Chiesa Cattolica è mediazione salvifica universale di salvezza” (cfr. DJ, n°4,22). I pranoterapeuti non danno gloria a Dio ma a se stessi; sono tutti simoniaci. I pranoterapeuti sviluppano un rapporto di dipendenza “patologica” con i loro “pazienti” facendo del “benessere psicofisico” l’idolo. I pranoterapeuti comunicano un rapporto con il divino magico e superstizioso sostituendo alla mediazione salvifica di Cristo e della Chiesa il contatto “diretto”. Il metodo di Gesù è quello di farci maturare nell’amore di gratuità e di donazione mentre la pranoterapia e le “tecniche spirituali” della New Age, che sono magia, solleticano la parte emozionale ed irrazionale. C'è un proverbio popolare che dice "mani fredde e cuore caldo" a sottolineare che il cristiano che non sta "con le mani in mano" ma esce al freddo del dare calore con il suo amore e la sua preghiera deve avere le mani "fredde"! In questo modo la pranoterapia, il reiki, lo shiatzu, ecc, diventano un ostacolo allo Spirito Santo.

Ma l’esperienza degli esorcisti è che coloro che dicono di avere “fluidi” e normalmente associati con essi “spiriti guida” perdono i loro “pseudocarismi” nel momento in cui rinunciano a satana e alle sue pompe.
I cristiani, poi, non riducono la preghiera ad un affondare in un impersonale atmosfera del divino, in un abisso senza volto, nella cancellazione panteistica dell’io ma ritengono che la vera liberazione e guarigione sia l’incontro con Dio-amore che “nella massima alterità crea la massima unità e fa diventare l’altro la ricchezza dell’unità” (papa Benedetto XVI) rimettendo il peccato, la vera lebbra dell’uomo. I carismi, se sono tali, devono sottomettersi ai pastori legittimi della Chiesa (CCC. 2117). Gesù ci manda ad “aprire gli occhi ai pagani perché passino dalle tenebre alla luce e dal potere di satana a Dio e ottengano remissione dei peccati e l’eredità in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me” (At.26) a evitare “la filosofia e i vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo in [cui solo] abita corporalmente tutta la pienezza della divinità”. (Col. 2,7-9).
Testimonianza di una ex praticante di REIKI
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16.12
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| I criteri (Claude Labrecque, Le sette e le gnosi: una sfida alla Chiesa, ed. Ancora 1987, pp.195-210) | ||
|---|---|---|
| Primo criterio | Il cristiano autentico vive di fede e di conoscenza, insieme. Ogni gruppo che propone una salvezza che si ottiene esclusivamente o mediante la fede sola, o attraverso la sola conoscenza, non è cristiano: "Intelligo ut credam, credo ut intelligam" (= cerco di comprendere per meglio credere; credo per comprendere meglio ancora). | |
| Secondo criterio | La Chiesa ha fissato l'elenco delle Scritture che riconosce come ispirate da Dio, nei primi secoli della sua stora. Ogni gruppo che usa la Bibbia contro la Chiesa o propone altre scritture o rivelazioni ricevute da Dio, da entità di un mondo parallelo o da extra terrestri, e che sono diverse da quelle del Canone Biblico, si sviluppa su una via che non è cristiana | |
| Terzo Criterio | Ogni gruppo che presenta la nozione di un Dio impersonale, che sarebbe solo una rete di forza cosmica o il Grande Tutto dell'universo, si ispira a principi contrari al cristianesimo. Il Dio della Bibbia non è un principio energetico o un nucleo di pura energia la cui rivelazione risalirebbe a tempi immemorabili o a civiltà scomparse. | |
| Quarto criterio | Ogni dottrina che propone una immagine dello Spirito Santo identificandolo come una forza impersonale, e come canale privilegiato della manifestazione dell'Energia cosmica, o che abbia come prerogativa di negare l'unicità di Cristo storico, e di soppiantare la Chiesa, è contraria alla fede cristiana. | |
| Quinto criterio | Il cristianesimo riconosce in Gesù un "personaggio storico", vero uomo e vero Dio. Ogni gruppo che rifiuta la sua divinità, anche se lo considera come un essere superiore (un angelo, un "avatar", un grande iniziato, un extra terrestre) si allontana dalla autentica fede cristiana. | |
| Sesto criterio | Ogni gruppo i cui adepti si considerino come i puri, gli eletti, i perfetti, in opposizione al resto degli uomini della massa, considerati come inferiori, non-iniziati o peccatori, proviene da uno spirito che non è quello di Cristo. | |
| Settimo criterio | Ogni gruppo che afferma che l'uomo nel suo fondo è divino, o che è una particella della Coscienza cosmica, destinata a fondersi un giorno con il Grande Tutto di Dio, si ispira a principi contrari al pensiero cristiano. | |
| Ottavo criterio | Ogni dottrina che getta discredito sulla materia e sul corpo umano, come se fossero di natura disprezzabile, sorgenti di tutto il male o ultimi gradi della condensazione dello Spirito, si ispira a principi diversi da quelli del cristianesimo. | |
| Nono criterio | Ogni gruppo che afferma che il Regno di Dio era perfettamente costruito alla origine del mondo, in una specie di Età dell'oro dell'umanità, o che Dio non lo attuerà se non alla fne dei tempi, con la distruzione di questo mondo, propone una prospettiva estranea al cristianesimo. | |
| Decimo criterio | Ogni teoria fondata sul principio della reincarnazione, si oppone al cristianesimo come falsa. | |
| CRISTO sì, CHIESA no | Sono gruppi di ispirazione giudeo-cristiana, dissidenti dalle Chiese cristiane poichè sposano vecchie eresie già condannate nei Concili ecumenici dei primi secoli della Chiesa (esempio di vecchie eresie proposte: arianesimo, manicheismo, pelagianesimo, ecc). Caratterizzati dal ricorso alla Bibbia, carta di identità della Chiesa Cattolica, la interpretano in modo fondamentalista, letteralista e talvolta addirittura falsificandola nel testo originale, caratterizzati da una adesione entusiastica ma intollerante, in particolare verso la Chiesa Cattolica, e da una attesa avventista e dal millenarismo (ad es. Testimoni di Geova, Mormoni, Bambini di Dio, ecc.). Accolgono una visione di Cristo deformata e alcune di queste lo vedono addirittura solo come uomo (Mormoni, Bambini di Dio) o come angelo in incognito(TdG). I loro fondatori credono di aver ricevuto da Dio rivelazioni che hanno perfezionato o riprestinato quella cristiana. |
|---|---|
| DIO sì, CRISTO no | Sono gruppi di ispirazione orientale che si radicano nel fondo comune dell'induismo e del buddhismo e a volte del sufismo islamico. Incentrati sull'esperienza degli "stati alterati di coscienza", si ritrovano attorno a "guru" che dicono di possedere una conoscenza liberatrice. Quando parlano di Cristo lo vedono come un profeta, un maestro fra i tanti o una delle "avatar" di Dio. In genere non credono ad un Dio trascendente e personale. Sono ad esempio: Hare Krishna, Arancioni, Meditazione Trascendentale, Brahma Kumaris, Mahikari, Soka Gakkai...A questi possiamo aggiungere movimenti a carattere sincrestista come la Chiesa della Unificazione del coreano Sum Myung Moon, Teosofia e Antroposofia. |
| RELIGIONE sì, DIO no | Apparentemete sembra una formula contraddittoria ma vi sono tutta una serie di Movimenti Religiosi Alternativi che talora lottano per essere chiamati "religioni", per averne i benefici economici e di immagine relativi, proponendo un sistema articolato fra uomo-mondo-sacro ma dove Dio anche se non viene espressamente negato svolge un ruolo insignificante. E' il caso ad esempio della cosiddetta "Chiesa" di Scientologia che si propone, in cambio di un percorso di autoilluminazione costosissimo, di "aiutare" le persone ad "acquisire capacità dinamiche fino a dominare spazio, tempo, materia, e al contatto con l'Essere Supremo" (T. Gonçalves). E' il caso anche delle religioni "ufologiche" e di molti movimenti a sfondo psicologico e terapeutico. In questo settore si può includere anche il "New Age" nella sua forma più religiosa. |
| SACRO sì, RELIGIONE no | In realtà sono movimenti magici. Conservano un certo senso del sacro che ci può far confondere circa la loro vera realtà. La differenza è che mentre l'uomo religioso si pone in ascolto riverente del sacro, in atteggiamento di gratuità (invocazione), chi usa la magia intende manipolare il sacro per acquisire poteri (evocazione). Possiamo considerare in questa tappa tutte le forme di esoterismo e occultismo, di spiritismo, di magia iniziatica e cerimoniale come la Rosa-croce e perfino la neo-stregoneria (Wicca) e il satanismo. |
IL MECCANISMO di "RIFORMA DEL PENSIERO" al fine di imporre una PROGRAMMAZIONE nell'adepto è fondato sulla TEORIA DEI RIFLESSI CONDIZIONATI di Ivan P. Pavlov (1849-1936), fisiologo russo, premio Nobel nel 1904. Sebbene in apparenza diversissimo da "culto distruttivo" a "culto distruttivo", riporta sempre le segueti tappe: 1) Isolamento dalla comunità sociale: si mira scientemente a separare l'adepto dai rapporti di società e dai riferimenti critici che si traggono da libri e spettacoli, per indurre una perdita del senso di realtà. 2) Si ricorre anche alla bomba di affettuosità (Love bomb): il senso di appartenenza è imposto attraverso carezze, baci, interessamento personale, piccoli lavori e gentilezze (se non il flirty fishing, l'adescamento con la prostituzione, dei Bambini di Dio). 3) Rimozione della privacy (si fa tutto in comune, in altre parole); questo riduce la capacità di ponderata valutazione; si impedisce l'esame personale, si priva del sonno e si procura un continuo stato di affaticamento. 4) L'attività fisica prolungata e l'impegno mentale prolungato, quando non sono ristorati dal riposo e dal sonno inducono nell'adepto uno stato di debolezza psichica. 5) Anche i giochi sono orientati a questo dominio; si tratta sempre di giochi nei quali è necessaria una direzione, un controllo, perchè si tratta di giochi oscuri, difficili, quasi incomprensibili e ciò aumenta la dipendenza dal gruppo. 6) Infine, un'arma importante di isolamento è la dipendenza finanziaria, perchè si bruciano i ponti con il passato: si dona al gruppo tutto ciò che si ha, si riceve, quando si riceve, una paga che serve appena per le sigarette... 7) Deresponsabilizzazione: l'adepto deve avere la sensazione che la responsabilità dell'adulto è un peso finalmente gettato via. Tra l'altro, a questo fine, si incoraggia e si orchestra un comportamento infantile. 8) Cambio di dieta: si adatta un sistema di nutrimento a basse proteine, molto zuccherino, creando una suscettibilità maggiore agli stress emozionali e disorientamento. 9) Dottrina di tipo misterico: si forniscono letture piuttosto complesse contenenti una dottrina che non si arriva a cogliere, "se non si è del gruppo", con la logica comune; così si spinge a non usare le facoltà raziocinanti e alla supina accettazione. 10)Il rigetto dei vecchi valori, l'accettazione dei nuovi stili di vita viene accelerato dalla denuncia costante dei vecchi valori e credenze "che stanno portando l'umanità alla distruzione, via droga, inquinamento radiazioni, etc.". 11) In questo ambiente isolato si ricorre all'ipnosi, determinando uno stato di alta suggestionabilità indotto attraverso le note tecniche che, peraltro, nella terminologia dei culti distruttivi son chiamate di meditazione. 12) A ciò si accompagna la costante pressione degli appartenenti al gruppo, di pari grado che approva e disapprova in funzione della dedizione al culto. Si sopprime così il dubbio e la resistenza a nuove idee, sfruttando il naturale istinto gregario dell'uomo. 13) Messaggi subliminali vengono impiantati attraverso meccanismi psicologici, come la ripetizione incessante di certe parole chiave o addirittura di poche frasi significative all'interno di lunghe confuse letture o discorsi. 14) Assoluta aproblematicità: non si devono porre domande critiche ai propri casi. Ad ogni domanda che venga posta dall'interessato, curioso o problematico, si risponde con una controdomanda. 15) In molti di questi gruppi si usa l'esame psicologico del passato, che accresce la vulnerabilità ai nuovi insegnamenti e rende possibile il ricatto rivelando segreti fino ad allora gelosamente custoditi. 16) Senso di colpa e paura; l'autocritica si rinforza esagerando il senso dei peccati della vita precedente. La lealtà e l'obbedienza al gruppo viene mantenuta minacciando l'anima e il corpo, che abbia "pensieri negativi", di terribili punizioni. 17) L'uso di nenie e canti monotoni abbassa il livello critico mentale e rende l'adepto impermeabile alle critiche razionali che vengono dall'esterno. 18)Talvolta di ricorre al sistema delle "docce alternate", premiando una volta, punendo un'altra volta, lo stesso comportamento, per misteriose ragioni che l'adepto ritiene che non siano da lui comprensibili. 19) Si pretende la conformità a certi codici del vestiario. 20) Senso della gerarchia e della scala gerarchica: Vi è una ferrea gerarchia del gruppo, ma si promette anche avanzamento, potere, salvezza, a chi segue bene le regole. 21) Senso di superiorità realizzato attraverso la censura di tutti gli altri gruppi, anche i più vicini da un punto di vista tecnico. Naturalmente questo si inquadra anche in un rinnovamento delle relazioni sociali (il matrimonio avviene all'interno del gruppo, si spezzano i rapporti precultici anche famigliari).
SINTOMI del SETTARISMO che occorre valutare chiedendosi: a)quanti di tali indizi sono presenti; b)sono presenti in maniera forte o solo tendenziale; c)valutarli alla luce dei diritti umani; d)fare un bilancio d'insieme; d) tirare le conseguenze e avere il coraggio di dire: "mi sono ingannato entrando in questo o quel gruppo". 1) Certi gruppi o movimenti promettono soluzioni totali ai problemi: livelli superiori di conoscenza, perfezione, felicità. 2) Pseudoscienza: dichiarano "scientifiche" cose indimostrate. 3) Fondano le loro "verità" su contatti con entità superiori, senza ammettere obiezioni o critiche. 4) Vi insegnano che solo loro possiedono la via della verità e della felicità. 5) Sfruttano momenti di debolezza o fragilità (chi non ne ha?): lutti separazioni, depressioni. 6) "Bombe di affettuosità": forte cameratismo e solidarietà interna. Nelle loro assemblee, ci si esalta, ci si autoconvince che "siamo i migliori". 7)Dividono l'universo in bene (loro) e male (tutti gli altri), con la conseguente demonizzazione degli "altri", schiavi della ignoranza o di satana: anche se in buona fede, "non possono capire". 8) Ma in genere la buona fede è negata: gli "altri" sono potenzialmente nemici. 9) Se le promesse (perfezione, felicità, successo) non si realizzano, è colpa dei vostri compromessi, o degli influssi "negativi" di quelli di fuori, a cominciare dalla vostra famiglia. 10) Il gruppo è l'unica salvezza in un mondo destinato alla catastrofe. L'idea di fuoriuscita o peggio, di espulsione, prospetta uno scenario di disperazione. 11) Qualche volta i metodi sono particolarmente duri: premi e castighi, confessioni umilianti, digiuni, veglie, lavori spossanti, farmaci o pratiche che alterano la coscienza. 12) Non rispettano ne segreti, ne privacy. 13) L'adesione esige una "inversione di marcia", col rigetto di precedenti valori e principi: famiglia, amicizia, disponibilità agli altri, rispetto delle opinioni e delle coscienze. 14) Se il mondo "di fuori" è demonizzato, non sembrerà strano l'isolamento fisico e psicologico. 15) Le esigenze del movimento sono al di sopra dell'individuo, e giustificano le limitazioni alla libertà di coscienza, di prendere decisioni, di intrattenere rapporti, di raccogliere informazioni. 16) Per impedire il cofronto di idee, talvolta è fatto divieto di contattare, e perfino salutare, i fuoriusciti dal culto, anche se fino a ieri erano carissimi amici. 17) Non si può leggere stampa religiosa diversa dalla propria. 18) Pian piano inducono a non ragionare con la propria testa. In alcuni gruppi, che pure si dichiarano "biblici", è vietato o sconsigliato fare ricerche bibliche personali. 19) Per ricevere stima e magari fare carriera, occorre, tanto, tanto conformismo, non c'è spazio per l'autonomia di pensiero e di comportamento. 20) Vi insegnano un linguaggio particolare; chi vi conosce dice che non siete più voi, che "parlate come un libro stampato", mascherando i vostri veri sentimenti, che emergono solo raramente. 21) Siete praticamente chiusi al dialogo, all'ascolto delle ragioni degli altri: la vostra "verità" non può essere messa in discussione, neanche su questioni secondarie. 22) Se nascono conflitti famigliari, la colpa è unicamente della famiglia e dei suoi istigatori. 23) In qualche caso viene giustificato l'abbandono della famiglia o del posto di lavoro. 24) Alcune volte giustificano l'odio. 25) C'è chi giustifica la menzogna se funzionale al gruppo. 26) In qualche caso legittimano la violenza fisica e morale. 27) I livelli superiori di alcuni gruppi custodiscono segreti sconosciuti ai semplici adepti. 28) Alcuni gruppi rivelano una ipocrisia generalizzata: esternamente di presentano sempre sorridenti, vincenti e solidali ma tra di loro sono di una litigiosità fuori dell'ordinario. 29) Alcuni gruppi chiedono cifre esorbitanti, inducendo qualcuno a indebitarsi. Talora obbligano a lavorare gratis o in nero, o in maniera gravosa quanto a orari o condizioni lavorative. 30) L'abbandono del gruppo è considerato un tradimento. I fuoriusciti, soprattutto se esprimono critiche, vengono fatti oggetto di accuse infamanti. Qualche volta il loro reinserimento nella vita sociale è particolarmente difficile.
| FENOMENI MISTICI CRISTIANI | FENOMENI NON CRISTIANI | |
| NATURA | Esperienza NON RICERCATA, NON fine a sè stessa; l'iniziativa di Dio è non provocata, gratuita, improvvisa, diretta, ed esplicita, refrattaria a qualsiasi forma di medianità e situata tra i due estremi: 1)religioni della trascendenza totale di Dio; 2)religioni della immanenza totale di Dio. Comunione trasfigurante in cui l'amore gioca tanto quanto la conoscenza. Dio non offre la conoscenza di certe cose, bensì di se stesso. Primato delle locutio e della charitas sulla illuminatio e sulla gnosis. Il mistero supera sempre infinitamente l'esperienza che se ne può avere. |
Tecniche, magie, medianità, tecnologie dello spirito con la pretesa del dominio e lo sviluppo di presunte potenzialità latenti (esperienza RICERCATA e fine a sè stessa). Processo di auto affermazione prometeico, antico come il peccato originale e la torre di Babele. Non è un cammino religioso ma "magia e tecnologia che si contaminano per l'aura di conoscenza e di potenza che circonda sia i tecnologi sia i maghi. Per Danielou, "il mondo della tecnica è in grado di dilatare indefinitamente la prigione nel quale l'uomo è rinchiuso ma non è in grado di farlo uscire da essa; prolunga indefinitamente le cose nel loro ordine, ma non fa affatto passare a un altro ordine". " |
| MODALITA' | Primato della dimensione dell'incontro, del dialogo con le persone divine e umane, dove l'amore dell'altro in quanto tale rappresenta insieme il mezzo e il fine, e si concretizza attraverso il desiderio della virtù e del sacrificio. Santa Teresa di Gesù Bambino: "All'estasi preferisco la monotonia del sacrificio". Assoluta distinzione degli interlocutori terreni (creature) da Dio (Creatore-Redentore), i quali devono essere anche assolutamente personali, cioè capaci, mediante le loro facoltà spirituali, di porre degli atti pienamente umani, liberi e vitali, ossia non imposti dal di fuori attraverso l'atto transitivo o produttivo di un agete esterno. Il Dio personale vuole rivolgersi ad un essere altrettanto personale, un essere che rimane in pieno possesso delle facoltà che Egli stesso, del resto gli ha concesso. Le comunicazioni devono essere aperte o esplicite, dirette o immediate, improvvise, non provocate o non costruite. La tecnica non è rispettosa nè del percipiente nè dell'interlocutore divino. Necessità di umiltà e di respingere la tentazione permanente di afferrare e di conquistare qualcosa del soprannaturale. |
Primato della "esperienza". Cammino individualistico; intimistico, vuoto mentale; superamento del "malessere della normalità" con emozioni forti che servano da sedativo ed anestetico sul sintomo senza curare il male ma che danno dipendenza, crescente consumo e perdita di controllo progressivo della propria dissociazione. Sia il neoplatonismo che la medianità che le mistiche di carattere orientale sottolineano l'èros o desiderio di conoscenza più che le relazioni interpersonali con l'altro in quanto tale e sono segnate dalla tensione verso l'esperienza di qualcosa. La visione unitaria della realtà priva le mistiche non cristiane del substrato indispensabile all'esercizio dell'amore, infatti "la reciprocità dell'amore si ha solo nella amicizia verso gli altri, e non nella amicizia verso sè stessi" (Congr. Dottr. Fede, Il Messaggio di Fatima, 25). Mancando una dottrina chiaramente creazionista e soprannaturale, l'oggetto diventa come il prolungamento del soggetto e viceversa, con l'appannamento della loro distinzione reale. Si polarizza l'attenzione sui meccanismi infra-umani e infra-personali per far affiorare l'idea di una realtà onnicomprensiva con il superamento della responsabilità umana (Monismo, Panteismo, Reincarnazione, ecc.). |
| ORIGINE | soprannaturale | medianità, impostura o patologia, raramente soprannaturale |
| FINALITA' | Primato della esperienza oggettiva. La finalità delle fenomenologia mistica cristiana va attribuita tutta a Dio, la crescita nelle virtù teologali e l'accrescere nell'anima la capacità di ricevere Dio stesso e di farle ricercare l'Essere supremo e il prossimo, ambedue oggettivamente superiori alle esperienze personali ( lo SCOPO è l'unione intenzionale e spirituale con qualcuno). La fenomenologia mistica deve riflettere questa partecipazione alla vita divina trinitaria, mistero di dono reciproco e massima unione, addirittura sostanziale, tra Persone massimamente e infinitamente distinte le une dalle altre, tra Persone la cui consistenza metafisica è quella di pura relazione o slancio verso le altre amate per se stesse. E' partecipazione alla vita di Dio uno e trino, concreamente riscontrata nel grado più elevato della vita soprannaturale terrena: l'unione trasformante, la comunione delle creature redente con la vita intima delle Persone trinitarie. E' un dono libero della Sua grazia con il quale si entra in intima unione d'amore, sul piano esperienziale ed è amore di amicizia. |
Primato della esperienza soggettiva, una "esperienza psicologica dell'esistenza assoluta del soggetto" cioè liberata da ogni relazione con qualunque altra esistenza. La finalità della fenomenologia non cristiana va attribuita unicamente al soggetto umano o, addirittura, diabolico, e non più a Dio ( lo SCOPO è la fusione con il proprio principio divino, l'eliminazione della distanza, della molteplicità e della limitatezza). La mistica del neoplatonismo e dell'Oriente non solo non è teso verso il legame ma mira esplicitamene al superamento di ogni molteplicità, dualismo, relazione, a favore di un totale dominio di sè, di una autosufficienza e autarchia completa. C'è il rifiuto della logica dell'incontro e il ripiegamento intimistico sul proprio sè, con la tendenza a rifuggire la realtà. Nei fenomeni medianici c'è la "trance" del medium in cui prevale "ciò che si dice" su "chi lo dice". |
| PERFEZIONE | Primato dell'amore unitivo sulla conoscenza. Unità per comunione. Infatti "il riconoscimento del prossimo e di Dio come persone è la misura del mio risveglio a me stesso in quanto persona" (J.A. Cuttat). E' una comunione trasfigurante dove gioca tanto l'amore quanto la conoscenza. L'amore dominante nella vita del cristiano è l'agapè (= amore dono benevolo verso gli altri) chiamato ad assumere, purificare ed elevare l'eros. Santa Teresa di Gesù: "La perfezione, e anche il premio, non consistono nei diletti, ma nel maggior amore e nell'operare meglio secondo la giustizia e la verità". |
Primato della conoscenza; la dimensione dell'intimismo nella realtà indifferenziata e impersonale... Unità per fusione... L'amore dominante è l'eros (= desiderio dell'essere che cerca la propria completezza attraverso la conoscenza (gnosi-illuminazione) sperimentale). |
IL DISCERNIMENTO DEGLI SPIRITI SPETTA IN PARTICOLARE AL PAPA ED AI VESCOVI ED AI SACERDOTI IN COMUNIONE CON LUIPremesso che lo Spirito Santo distribuisce a ciascuno i suoi doni «come vuole» (1 Cor 12,11), la individuazione di CRITERI PROSSIMI spetta soltanto a chi possiede lo Spirito e il dono del discernimento (1Cor12,10), il dono di "distinguere gli spiriti", il dono di determinarne l'origine (Dio e gli angeli, la natura, il maligno). Il giudizio sulla AUTENTICITA' di una eventuale profezia spetta ad altri profeti (1Cor14,29)! Appartiene alla Chiesa il "dono del discernimento degli spiriti" e in particolare ai membri della gerarchia, configurati sacramentalmente a Cristo, che sono chiamati a essere nel ministero segni e strumenti di Lui e agiscono in persona Christi Capitis Ecclesiae (cf PO 2; LG 10), perché Egli possa donare Sé alla Chiesa sua sposa. In quanto pastori, hanno anche la grazia e il dovere di accogliere con gratitudine e di discernere la genuinità dei doni carismatici, nonché di regolarne l'ordinato uso a seconda del loro specifico ambito di competenza: quello della Chiesa universale per il Papa, e quello della Chiesa particolare per i Vescovi uniti in comunione collegiale con Lui, infatti il Concilio ha ricordato la necessità della prudenza in questo campo, specialmente quando si tratti di carismi straordinari (cf. LG 12). In ogni caso "nessun carisma dispensa dal riferirsi e sottomettersi ai Pastori della Chiesa" (CCC.801). La Chiesa ritiene che il carisma oggettivo (= Istituzione) e il carisma soggettivo (= doni carismatici) siano costituvamente indirizzati l'uno all'altro (= "coessenziali", direbbe Papa Giovanni Paolo II), pertanto "i veri carismi, dice papa Giovanni Paolo II, non possono che tendere all'incontro con Cristo nei Sacramenti", e a vivere una "fiduciosa obbedienza ai Vescovi, successori degli Apostoli, in comunione con il Successore di Pietro", secondo la parola di Gesù: "chi ascolta voi ascolta me" (Lc 10,16). Von Balthasar, dal canto suo, sottolinea che un autentico carisma è come un lampo dal cielo, destinato a illuminare un punto unico e originale della volontà di Dio per la Chiesa in un dato tempo, manifestando un nuovo tipo di conformità a Cristo ispirato dallo Spirito Santo, e pertanto una nuova illustrazione della Rivelazione. La Chiesa nel discernimento non esclude truffe, illusioni e neppure interventi del maligno. Innanzitutto la salvezza proposta da questo "spirito" deve essere "cristologica" ed "eclesiologica"; riconoscere "Gesù venuto nella carne" (1Gv.4,2) ed essere per "l'utilità comune" (1Cor.12,7) e "per la edificazione della Chiesa" (1Cor.14,12). |
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Il DISCERNIMENTO è sempre basato su congetture poichè si valutano le CONVERGENZE:Il bene dipende dall'integrità di tutti gli elementi, il male solo da un difetto. Gli elementi di convergenza sono: 1)conformità alla dottrina e ai costumi insegnati dalla Chiesa; 2)credibilità del veggente (precedenti, sincerità, disinteresse, umiltà e sottomissione alla autorità ecclesiale, salute ed equilibrio mentale, sobrietà, trasparenza e linearità nella esposizione dei fatti o dei messaggi, profondità, coerenza, ecc.); 3)adempimento delle profezie; 4)segni che accompagnano le rivelazioni (guarigioni fisiche, psichiche e spirituali); 5)frutti spirituali (Lc6,44) maturati nel tempo poichè la Chiesa non sottovaluta la intelligenza del demonio che può tessere l'inganno per anni prima di manifestarte i frutti marci. |
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IL DISCERNIMENTO circa il MIRACOLO:Per San Tommaso il miracolo è "tutto ciò che Dio compie eccedendo l'ordine naturale delle cose e si esplica in tre gradi: 1)nella sostanza del fatto; 2)per il soggetto in cui il fatto si verifica; 3)modalità con cui il fatto avviene". Occorre valutare se si tratta di un fatto la cui attuazione sorpassa le leggi e la capacità di qualsiasi natura creata o creabile; 1)difficoltà di matrice scientista-positivista: "un fenomeno è miracoloso solo perchè allo stato attuale tutte le leggi naturali o tutte le potenzialità latenti in noi". E' superabile poichè per affermare che un fatto va oltre tutte le possibilità attive della natura non è necessario conoscerle positivamente tutte e in modo esauriente basta sapere ciò che negativamente e quindi universalmente una natura creata non può fare; la ragione può dimostrare che la natura non farà mai certe cose, in quanto richiedono un'azione metafisicamente riservata a Dio, alla Causa prima di tutto l'essere, e sorpassano per definizione l'azione di quasiasi causa seconda. "Ma è giusto ricordare che una tale spiegazione non ha nulla di scientifico in quanto la scienza non si fa rimandando al futuro la soluzione dei problemi; è più scientifico, in quanto più positivo ed universale, riconoscere di fatto un'inesplicabilità, piuttosto che ipotizzare una spiegazione futura"; 2)distinguere il miracolo dal prodigio: il miracolo è una deroga effettiva ad una legge della natura attuabile solo da Dio, il prodigio è contraffazione del miracolo accessibile anche ad una creatura superiore che è privo del dominio creativo sull'essere che è prerogativa di divina. Il demonio è incapace di creare una sostanza ma è capace di spostarne abilmente una già esistente o di provocare una illusione sensibile o di rianimare un essere apparentemente morto o simulare guarigioni miracolose sospendendo semplicemente il maleficio o far sentire profumi o levitazioni o estasi o apparizioni corporali o visioni immaginarie, ecc. Oscilliamo tra il soprannaturale quanto alle modalità riservate solo a Dio e l'evento solo preternaturale alla portata di una creatura superiore extramondana, soprattutto diabolica. E' più sicuro accedere dalla santità al miracolo che non dal miracolo alla santità. In genere, tutte le volte che il miracolo ha bisogno, per assumere la sua fisionomia, della testimonianza della santità, è che la santità non è evidente, la regola da seguire è astenersi da ogni giudizio. I fenomeni paranormali avulsi da qualsiasi utilità salvifica e spirituale vanno ricondotti al preternaturale, in particolare allo spirito di medianità: magia bianca e nera (astrologia, cartomazia, chiromanzia, ecc.), comunicazioni spiritiche, varie forme di sensitività (chiaroveggenza, precognizione, retrognizione, telepatia, premonizioni e sogni premonitori, radiestesia, rabdomanzia, pranoterapia, ecc.). L'esperienza degli esorcisti registra abitualmente la scomparsa di questi "doni" nei soggetti che ne fanno esplicita rinuncia e si sottopongono a preghiere di liberazione. |
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IL DISCERNIMENTO circa la PROFEZIA:La profezia consiste nella predizione certa e circostanziata di un futuro contingente in quanto tale, assolutamente imprevedibile, ossia indeducibile da altre cause già in atto e riscontrabili da una mente creata, umana o angelica. Al demonio rimane inacessibile la profezia e la conoscenza dei pensieri e delle volontà intime che nessun indizio esterno lascia trasparire. Dio vede le cose nella sua eternità per cui è sempre presente, nella sua semplicità, a tutto il tempo, e lo contiene, pertanto la conoscenza libera dei contingenti liberi è riservata solo a Dio e a chi egli vuole rivelare. Ciò non è consentito ad alcuna creatura, neppure alla creatura angelica perchè, anche se sfugge alle nostre vicissitudini temporali, rimane legata alla successione degli atti di pensiero e quindi per sua natura non è immersa nella eternità. Le autentiche profezie soprannaturali sono quelle riferite ad avvenimenti futuri e liberi, tutte le altre potrebbero essere preternaturali. La conoscenza di un complotto è una profezia preternaturale accessibile ad uno spirito diabolico. Infatti i demoni con la semplice conoscenza naturale conoscono cose che sono lontane dalla conoscenza umana e che possono rivelare agli uomini. Problemi relativi alla profezia: 1)profezie false; 2)interpretazioni sbagliate. 1)Le profezie possono essere false cioè escogitate e confezionate ad arte dal demonio che preannunzia talvolta ciò che egli stesso ignora. Occorre prudenza, non prestare fede al primo rivelatore che si presenta sotto apparenze di virtù, predizioni, santità e presunti miracoli, ma aspettare prima le prove. 2)Le profezie possono essere sbagliate per tre cause: a)errore di interpretazione causa l'oscurità o il carattere simbolo degli enunciati profetici; b)assegnare una portata assoluta ad una predizione che è solo condizionale o comminatoria; Dio rivela talvolta disegni che egli subordina a condizioni non manifestate o che sono scongiurati dalla conversione; c)dimenticare, da parte degli stessi "santi", il carattere transitorio della illuminazione profetica e del discernimento che richiedono ogni volta un nuovo intervento divino. Il discernimento dell'autentica profezia richiede molta prudenza e la suddetta convergenza dei fatti. Nel caso di enunciati troppo vaghi, oscuri o addirittura equivoci o in contraddizione con altre profezie è meglio sospendere il giudizio. Le sole garanzie decisive in questo campo sono il miracolo precedente la profezia e/o l'avverarsi della stessa. | |
| L'illusione insegnata dall'esoterismo, dall'occultismo e dal satansimo di potersi sostituire a Dio e di poter modificare la realtà a proprio capriccio è un delirio di onnipotenza che deresponsalizza e crea dipendenze patologiche dal "guru" (Luigi Corrente) | ||
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| Prima Strada | Frequentazione di ambienti esoterici, magici ed occultistici unita al desiderio di spingersi oltre per sperimentare sempre nuove vie di "conoscenza" |
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| Seconda Strada | Partecipazione a sedute spiritiche o channeling per evocare entità particolari durante le quali ci si imbatte in spiriti demoniaci |
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| Terza Strada | Ricorso alla magia (bianca, rossa, nera, ecc) per tentare di risolvere problemi di vario genere |
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| Quarta Strada | Attrazione idolatrica verso alcuni fenomeni e personaggi musicali ai quali è concesso attraverso i messaggi delle loro canzoni, di bestemmiare, di inviatare al suicidio, all'omicidio, alla violenza, alla perversione sessuale, all'uso di droga, alla necrofilia, ecc. |
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| Quinta Strada | Attrazione per l'horror ed il macabro, la violenza fine a sè stessa, ecc, fino a desiderare esperienze dirette in ambienti che si ispirano a tali concetti e comportamenti. |
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| Sesta Strada | Le "pratiche terapeutiche alternative" che sono portatrici di una visione dell'uomo incompatibile con quella cristiana e alcune di esse sono accompagnate da pratiche occultistiche |
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Partendo dal semplice interesse per il cantante di "rock satanico" è possibile entrare in contatto con il mondo del satanismo (Anna Trupo) |
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| Primo Stadio | generalmente, è il semplice e banale interesse per un cantante "satanico". Il giovane, in un primo tempo, acquista i suoi compact disc e si appassiona alla sua musica. Ma poi, sente il bisogno di saperne di più. |
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| Secondo Stadio | è la conoscenza dei testi delle canzoni e il conseguente approccio con una filosofia di vita trasgressiva. |
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| Terzo Stadio | è l'acquisto, da parte del giovane, di riviste musicali che parlano del suo cantante preferito. Ultimamente, su certi periodici rock, non si parla soltanto di musica, ma anche di satanismo ed esoterismo. A volte vengono perfino segnalati indirizzi di sette sataniche o siti Internet di cantanti legati al mondo dell'occultismo. |
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| Quarto Stadio | la ricerca "in rete". Partendo dalla semplice curiosità per i siti Internet di cantanti di "rock satanico" si rischia, poi, di passare ad un interesse per le pagine di vere e proprie sette, oppure per i gruppi di discussione frequentati da satanisti ed esoteristi. A questo punto, il gioco è fatto. |
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| Quinto Stadio | è il contatto diretto del giovane, attraverso l'e-mail, con una setta o con qualche cultore di magia nera. |
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| Il reclutamento degli adepti avviene attraverso tecniche ben precise (H. Stamm, Le sette, San Paolo, Milano, pp.30-43) | ||
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| Prima Fase | selezione, persuasione e manipolazione |
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| Seconda Fase | isolamento affettivo e culturale screditando i rapporti parentali e il loro valore cristiano e promuovendo la promiscuità sessuale nel gruppo. Il legame genitoriale si affievolisce per la forte dipendenza dei membri dalle idiosincrasie e ideologie del fondatore che tendono ad essere idealizzate e sacralizzate. |
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| Terza Fase | indottrinamento attuato inizialmente mediante il rigetto dei vecchi e "falsi" valori della società e successivamente con il progressivo avvicinarsi alla nuova fede del [sedicente]piacere. |
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| Quarta Fase | opera di mantenimento dell'adepto attraverso l'influenza, le pressioni e le [possibili]minaccie degli altri affiliati. |
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LINK ESTERNI
- GRIS-Imola
- GRIS nazionale
- GRIS-Rimini
- GRIS-Verona
- GRIS-Saluzzo
- GRIS-Chieti e Vasto
- CESAP (centro studi sugli abusi psicologici)
- BLOG della dott.ssa Lorita Tinelli (CESAP)
- Telefono Antiplagio (Giovanni Panunzio)
- Polizia sulle sètte
- Motore di ricerca sulle SETTE
- Arrigo Muscio presidente Associazione Genitori Cattolici
- Esorcismo e preghiera di liberazione
- NO alle sètte (Passionisti)
- Apologetica Cattolica
- Christus Veritas
- The Findings, le rivelazioni su Sai Baba
- Telefono Arcobaleno
- I Testimoni di Geova, analisi critica di un culto (Achille Lorenzi)
- Wachtower Crucial Criteria
- Esperienza: la trasfusione negata (TdG)
- Watchtower Victims Memorial
- I libretti di padre Nicola Tornese sui Testimoni di Geova
- Magia e nuova religiosità
- Giochi di ruolo e dipendenze patologiche
- OMEOPATIA
- Informazioni giuridiche sui fatti illeciti nelle "sètte"
- Corso di religione
- Apologetica Cattolica
LINK con alcune TV e RADIO cattoliche
- SAT 2000
- Tele Pace
- Fano TV
- Tele Maria (Ancona)
- Tele Nuovi Orizzonti (Camaiore)
- TSE Tele Scout Europa (Misilmeri-PA)
- TeleRadioPace - (Chiavari-GE)
- teleRadioPace Liguria (RADIO)
- Radio Musica Cristiana (RADIO)
- Musica cristiana
- Documenti audio Magistero e Rosario (mp3)
- Preghiera e insegnamenti (mp3)
- TV musica cristiana (Evangelici)
CHIEDE per il "REATO" DI OMEOFOBIA fino a TRE ANNI DI CARCERE... ma il vero problema è la DOWNFOBIA (cultura eugenetica "mengeliana" laicista!!!), la CHIESAFOBIA e la FAMILIAFOBIA
Craig Faunch e Ian Wathey erano una delle prime coppie di omosessuali della gran Bretagna ad essere stati approvati ufficialmente per l'affido. Si sono presi cura di 18 bambini, nel giro di appena 15 mesi. Incensurati [...] In realtà erano pedofili, che hanno ripetutamente abusato dei bambini loro affidati. [...] La coppia ha abusato di 4 ragazzi di età fra gli 8 e i 14 anni [...] Nel giugno 2006 Ian Wathey, 42 anni, è stato condannato a cinque anni di carcere, sulla base di quattro imputazioni di attività sessuale su minore e per aver fatto guardare un'attività sessuale a un minore. Craig Faunch, 33, è stato condannato a sei anni per cinque imputazioni di attività sessuale con un minore e due per aver scattato foto indecenti di un minore [...] Fra le loro vittime un quattordicenne con la sindrome di Asperger, una forma di autismo, che aveva un'età mentale di sette anni; è stato costretto da Wathey a guardare della pornografia gay. Un altro bambino con "una vita molto problematica" era da loro soltanto da alcune settimane quando ha subito gli abusi di Faunch [...] Ma in tribunale si è saputo che i servizi sociali non solo avevano perso la foto, ma che avevano deciso di non avvisare la polizia, avendo accettato la spiegazione di Faunch secondo cui la foto serviva a mettere in imbarazzo i ragazzini che non volevano mai chiudere la porta del bagno [...] Ieri sera Michelle Elliott, una direttrice di Kidscape, ha detto: "Il buon senso se n'è andato dalla finestra quando hanno permesso al politicamente corretto di prendere il sopravvento. Non importa che si tratti di omosessuali o di bisessuali - chi ha in cura dei bambini deve essere controllato e assoggettato alle stesse indagini di chiunque altro. L'abuso dei minori non conosce confini di genere."
NB. Non esiste la "natura" omosessuale, ma esistono i cromosomi XX (donna) e XY (uomo), maschile e femminile che caratterizzano il "sesso": maschio o femmina! Pertanto l'omosessualità non è una "identità" ma una "inclinazione" sessuale che ha le sue radici in un "problema dell'identità di genere". Pertanto l'omosessualità è una "ferita", una lesione della propria "identità di genere" che impedisce alla "eteresessualità latente" di esprimersi. Occorre una TERAPIA di RIORIENTAMENTO della propria IDENTITA'. Non esiste alcun fondamento genetico alla omosessualità come afferma anche il dott. Simon Le Vay (The Sexual Brain, p.122) a cui è erroneamente attribuita la dimostrazione dell'inesistente fondamento genetico dell'omosessualità. Il "genere" sessuale è una costruzione ideologica GAY che fa della "ferita", attraverso la pratica terapeutica GAT, un tradimento della propria identità biologica psicologica sociologica inscritto nei cromosomi. Occorre sottolineare che nella ideologia GAY, "la sessualità è vissuta nella promiscuità e nell'occasionalità" (Bell & Weimberg, 1978), caratterizzata dallo "elevato grado di infedeltà" (McWhirter e Mattinsion, 1984) e dalle diffuse dipendenze da alcool, droga e psicofarmaci (Bloomfield 1993, Bux 1996) causa la distonia tra identità e orientamento sessuale. Dalla omosessualità si può uscire poichè l'orientamento ferito è riplasmabile alla identità sessuale e moltissimi, ora felici, l'hanno fatto(cfr. "groppoLot"). La Chiesa NON E' OMOFOBA: "L'omosessualità, in alcuni uomini e donne, è una tendenza profondamente radicata [non innata!]. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiani, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione" (Catechismo della Chiesa Cattolica, n°2358).
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BLOG con testimonianze di ex omosessuali e siti di associazioni che aiutano ad uscire dalla omosessualità per riappropriarsi pienamente della propria identità personaleI LAICISTI sono INTOLLERANTI, contrastando la LIBERTA' RELIGIOSA. Non avendo alcuna "RAGIONE" tentano, come neogiacobini, di ghigliottinare il PAPA che ha "RAGIONE" |







